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Conflitto diplomatico tra Roma e Parigi

L'ÉPOQUE ITALIA - Tensione alle stelle dopo le dichiarazioni del Ministro dell'Interno Gérald Darmanin sulla politica migratoria di Giorgia Meloni.


16.05.2023 © L'ÉPOQUE ITALIA


Di Gianluca Romano


Il Primo Ministro francese Elisabeth Borne © Emmanuel DUNAND / AFP
Il Primo Ministro francese Elisabeth Borne © Emmanuel DUNAND / AFP.

L'ÉPOQUE annuncia una sua nuovissima edizione dedicata all'Italia nel bel mezzo di una crisi diplomatica tra l'Italia e la Fracia sul tema dell'immigrazione.


Roma è infatti indignata per le dichiarazioni del ministro dell'Interno francese Gerald Darmanin e pretende scuse da Parigi. Il conflitto diplomatico sta montando: per questo il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha cancellato la sua prima visita a Parigi, dove avrebbe dovuto incontrare la sua controparte francese Catherine Colonna.


La settimana scorsa alla radio RMC, Darmanin ha dichiarato: “C'è un afflusso di migranti, soprattutto minorenni, perché la signora (Giorgia) Meloni, è incapace di risolvere i problemi migratori su cui è stata eletta. La verità è che in Tunisia, in particolare, e anche in Libia ma soprattutto in Tunisia , c'è una situazione politica che fa sì che molti bambini in particolare vadano in Italia e che l'Italia sia incapace /.../ di gestire questa pressione migratoria".


Antonio Tajani ha reagito subito: "Questo è un insulto irragionevole e volgare a un paese amico e alleato" e "quando qualcuno insulta irragionevolmente un'altra persona, almeno si scusa", ha detto al Corriere della Sera. "Si tratta di un attacco a freddo, una pugnalata alla schiena da parte di un esponente di spicco del governo francese. Ci sono cose che non si possono ignorare", ha detto il capo della diplomazia italiana.


Dal canto suo, il Primo Ministro francese Elisabeth Borne sta tentando la strada del dialogo. Borne si è infatti espressa alla stampa come segue :

"Vorrei ribadire che l'Italia è un partner essenziale della Francia, che il nostro rapporto si basa sul rispetto reciproco e che favoriremo la consultazione e un dialogo pacifico per continuare a lavorare insieme".


Ci auguriamo che l'Italia e la Francia ritrovino presto il loro equilibrio attraverso la strada del dialogo e del rispetto reciproci.







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